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venerdì 12 febbraio 2010

Le arance non si usano solo per imbottirvi i reggiseni, ma anche per ottime insalate.

Insalata con arance.

Ingredienti per 1 persona

1 piccolo cespo di cicorino
1 piccolo cespo di indivia riccia
1 arancia bella matura
1 pugno di uva passa
1 pugno di frutta secca a scelta fra noci o pinoli

per la vinaigrette:
olio, sale, aceto meglio se balsamico q.b.
un pizzico di pepe
un cucchiaino di senape (all'ikea vendono un'ottima senape aromatizzata all'aneto, consigliatissima)

Preparazione:
Sbucciare a vivo l'arancia, togliendo per quanto possibile la patina bianca.
Tagliarla a dadini non troppo piccoli, conservando il succo.
Mondare e lavare l'insalata e tagliarla grossolanamente, metterla in una ciotola.

Nel caso si vogliano mettere le noci, ridurle di dimensione (NON POLVERIZZATELE, devono essere pezzetti grossolani), altrimenti se scegliete i pinoli, metterli interi nella ciotola.
Unire i cubetti di arancia con tutto il succo.
Aggiungere l'uvetta.

Preparazione della vinaigrette:
per evitare che faccia i grumi (non succede nulla, ma se è più liscia si mescola meglio all'insalata) unire la senape all'aceto in un bicchiere, mescolare e poi aggiungere olio, sale e pepe.
Versare il liquido sopra l'insalata, girare e MAGNARE!

Consigli: se avete delle scatolette di tonno, scolatele ed aggiungetele all'insalata.

L'insalata è ottima come accompagnamento all'aringa affumicata, buonissima. La trovate di frequente al mercato al banco gastronomia, la consiglio caldamente.

Buon Appetito!
Redie

Oggi conosciamo l'uvetta. Ovvero, come ficcare la frutta in un piatto salato ed avere comunque successo.

Oggi vi presento un ingrediente di dimensioni opinabili, ma che inserito all'interno di alcuni piatti dolci o salati, fa la sua porca figura.
Sto parlando dell'uvetta: conosciuta anche con il nome di uva passa, non è altro che una particolare varietà di uva senza semi fatta seccare; è molto dolce per l’elevata concentrazione di zuccheri e può essere conservata per lunghi periodi in luoghi freschi ed asciutti, per non alterarne il gusto e la qualità.
L’uvetta è un’ottima fonte di potassio, fibre, calcio e ferro, quindi oltre che essere buona, fa anche bene ed è perfetta per chiudere i buchi nello stomaco, all'ora della merenda.

Solitamente viene usata per arricchire dolci, come biscotti, panettoni, torte, strudel, cazzi e mazzi (no, forse nei mazzi non c'è). Ma spesso sì può usare anche in ricette salate, come nel caso della pasta con le sarde alla siciliana, l'insalata di arance, il pollo in agrodolce.

Di norma l'accostamento salato + uvetta risulta vincente se il gusto base del piatto tende verso l'acidulo o l'agro. In questo caso il dolce dell'uva contrasta ed ammorbidisce il gusto asprigno o acetoso del resto degli ingredienti.

Nei prossimi post troverete alcune ricette, una customizzata da me ed una di mia creazione.. "Spero-vi-piazzano", come dice l'uomo-culto Albymakeup!

Redie


no, non sono cacchette di coniglio.